TARAS: Dalla studio morfologico del patrimonio architettonico a una proposta sostenibile con metodi innovativi per il suo restauro e valorizzazione

Una proposta scientifico-culturale per la conservazione e valorizzazione del patrimonio monumentale della Taranto ellenistica

Il progetto in breve

Il progetto PRIN del Politecnico di Bari, Soprintendenza di Taranto e CNR ISPC di Lecce, si basa su una proposta interdisciplinare che mira a valorizzare il patrimonio monumentale ellenistico. Attraverso lo studio petrofisico, modellazione 3D e proposte di anastilosi, il progetto adotta materiali e metodi innovativi per preservare e promuovere il ricco patrimonio culturale di Taranto, consentendo un’approfondita esplorazione virtuale e una valorizzazione multisensoriale del suo passato storico e architettonico

Finanziato da:

Unione Europea NextGenerationEU e Ministero dell’Università e della Ricerca

Call

PNRR: Missione 4 – Componente 2 “Dalla ricerca all’impresa” – Investimento 1.1 – Progetti di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN)

Data di inizio

29 settembre 2023

Data di fine

28 febbraio 2026

Ente Capofila

Politecnico di Bari | Dipartimento ArCoD

Responsabile scientifico: Roberta Belli

Altri Enti / Istituzioni / Organizzazioni coinvolte

Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale

Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto

Altri Enti / Istituzioni / Organizzazioni coinvolte

Thiasos, Rivista di Archeologia e Architettura Antica

CSAAr – Centro di studi per la Storia dell’Architettura

Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio, Politecnico di Bari

Finanziamento totale

€ 224.306

Gli obiettivi del progetto TARAS

Il progetto intende valorizzare i monumenti dell’antica Taras, occultati dalla moderna Taranto, di uno specifico tipo di architettura funeraria, i Semata a Naiskos, che ad oggi costituisce la classe più rappresentativa della produzione architettonica locale. TARAS, elaborato dal Politecnico di Bari, insieme al CNR ISPC di Lecce e alla Soprintendenza Nazionale di Taranto, si svilupperà partendo dalla studio delle caratteristiche composizionali e fisiche dei materiali lapidei, passando attraverso percorsi di conoscenza storico-architettonica multilivello e la messa a punto di metodologie di intervento di restauro sostenibili finalizzate alla conservazione e valorizzazione di questa peculiare categoria di Beni Culturali.

Tra gli obiettivi di progetto sono previsti lo sviluppo di una App interattiva strutturata su diversi livelli di informazione, la realizzazione di copie fisiche e percorsi tattili per la fruizione di categorie ABD e la messa punto di una metodologia di restauro sostenibile  mediante l’impiego dei cosiddetti ‘smart materials‘, leghe metalliche non ferrose a memoria di forma (SMA), con l’obiettivo finale di realizzare un dispositivo di rimontaggio totalmente reversibile e compatibile con i monumenti tarantini.

in sintesi

  • Aumentare la conoscenza dei naiskoi tarantini, colmando lacune sulla loro tipologia e decorazione.
  • Approfondire la comprensione degli ordini architettonici nei monumenti funerari di Taranto, identificandoli e riconoscendoli in siti simili della Puglia.
  • Collegare la morfologia degli ordini e la decorazione dei naiskoi al materiale lapideo da cui sono stati realizzati
  • Ripresa della ricerca sui litotipi locali che potrebbe portare a nuovi dati sulle cave di provenienza, così come sulla distribuzione delle antiche cave nel Sud della Puglia
  • Definizione di progetti di anastilosi sostenibili o alla correzione di interventi precedenti non corretti
  • Le proposte di anastilosi saranno condotte secondo i principi della massima reversibilità
  • Coinvolgimento nel restauro di aziende pugliesi con le necessarie competenze, consolidando così il rapporto tra il mondo accademico e quello produttivo
  • Il progetto porterà ad altri possibili utilizzi dello stesso procedimento, che potranno essere utilizzati per realizzare copie esatte (un gemello virtuale o reale) da esporre nei musei locali e nelle mostre temporanee